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25/03/14

Ceramica Art Deco di Gio Ponti

Gio Ponti, designer di ceramiche della manifattura Richard-Ginori a Doccia.

Conosciuto per la sua vasta opera, architettura, design industriale e grafico, l'insegnamento e l'edizione, Gio Ponti fu una delle figure più importanti e influenti nel mondo del design del Novecento. Ha condotto una carriera unica, partecipando attivamente al rinnovamento del design del dopoguerra.


Grande piatto Donatella
Grande Piatto Donatella
Gio Ponti per Richard-Ginori, 1927


Architetto e designer italiano, Gio Ponti (1891-1979) mette il suo talento di disegnatore al servizio della manifattura Richard-Ginori a Doccia dal 1923 al 1930; e come direttore artistico rinnova l'intera produzione della manifattura.


Coppa Donatella
Donatella, coppa di Gio Ponti
Espressioni di Gio Ponti / Gio Ponti: il fascino della ceramica
Mostra, Milano 2011


Gio Ponti adatta tutte le creazioni dell'azienda alla produzione di massa e concepisce oggetti favorendo un design elegante e raffinato ispirandosi del patrimonio d'Italia: ville palladiane, antichità romana, Rinascimento e periodo neoclassico della fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento.


L'amazzone col pugnale
Vaso "L'amazzone col pugnale"
Gio Ponti per Richard-Ginori
Fonte: Sotheby's



Crea oggetti in porcellana e ceramica, fornendo un occhio nuovo e contemporaneo ad alcuni oggetti di uso quotidiano che andranno ad arricchire le produzioni industriali. Ogni vaso, piatto, tazza, anfora è un elemento originale e unico. Le scelte cromatiche esprimono le intenzioni dell'artista di creare nuove forme poetiche.


Vaso Patrizia
Il vaso Patrizia, vincitore del premio Grand Prix a Parigi nel 1925
Gio Ponti


Queste nuove ceramiche create da Gio Ponti per la manifattura Richard-Ginori saranno coronate da un premio all'Esposizione Internazionale degli Arti Decorativi di Parigi nel 1925.





20/03/14

Il paravento: una tradizione millenaria

Il paravento antico, deriva da una lunga e millenaria tradizione orientale ha accompagnato le mutazioni di vita e di gusto in Francia attraverso i secoli. Mobile portabile per eccellenza, è composto da 2, 4 o 6 pannelli rettangolari, piatti e pieghévoli, collegati tra loro da cerniere. I pannelli in legno sono decorati con dipinti figurativi, eseguiti in policromia o incollati direttamente su supporto. Sono realizzati a volte in seta, in arazzo o su pergamena stesi sopra il telaio.


Paravento in lacca del Seicento - Cina
Paravento in lacca del Seicento, Cina
Fonte: Proantic Denoyelle Europe


Prima di essere importato in Europa nella metà del Seicento dalla Compagnie des Indes Francese e Olandese, i paraventi avevano in Cina e in Giappone parecchi ruoli: all'interno di una stanza come divisorio mobile per permettere di rispettare l'intimità, oppure per preservare il calore, e anche per fermare gli spiriti all'ingresso delle case.

Utilizzato nelle stanze fredde dei castelli e manieri, il paravento ha avuto un crescente successo in Europa, sopratutto dalla metà del Settecento che conobbe l'emergere di una ricca borghesia.


Paravento in arazzo di Aubusson
Paravento in arazzo di Aubusson, Settecento
Fonte: Proantic Olivier d'Ythurbide et Associé


Parallelamente alle importazioni asiatici in lacca nera o marrone con intarsi di madreperla, avorio, pietre semi-preziose, numerosi superbi paraventi sono stati effettuati in Europa nel Seicento e nel Settecento.

In Francia, pittori famosi come Watteau o François Boucher eseguivano dipinti di alta qualità sui pannelli. Sotto Luigi XV, pezzi di arazzi erano appositamente realizzati per adattarsi a l'arredamento e erano inseriti in cornici di legno scolpiti e dorati.


Paravento Napoleone III - Ottocento
Paravento Napoleone III, Ottocento
Fonte: Proantic Thierry Gateau Antiquités


Il suo uso è diminuito all'inizio dell'Ottocento, poi riappare nel 1860 sotto il regno di Napoleone III con l'ondata del Giapponismo ispirando particolarmente i Nabis come Paul Sérurier o Pierre Bonnard a dipingere vere tele sui pannelli dei paraventi. All'inizio del Novecento con il sviluppo dei mezzi moderni di riscaldamento, il ruolo funzionale d'isolante del paravento scompare a favore del suo ruolo decorativo.


Paravento Jean Dunand 1930
Paravento rivestito in foglia argento e lacca naturale ambra
  Jean Dunand, 1930


Nella tradizione della lacca orientale, il paravento Art Deco degli anni 20 "gioca" l'ambiguità tra il mobile e il dipinto. I grandi designers come Eileen Gray e Jean Dunand creano lacche inimitabile con le quale guarniscono paraventi decorati con vari temi e di cui i disegni geometrici sono esemplari.



11/12/13

Poltrone Art Deco

Lo stile Art Deco, diminutivo di "arte decorativa", è apparso tra le due guerre. Liberato dall'Art Nouveau e delle sue linee curve e sinuose, l'Art Deco cercherà la sua ispirazione da forme pure e linee rette. Il suo nome, dopo lo stile stesso, deriva dalla mostra internazionale di Parigi nel 1925: "La mostra internazionale delle Arti Decorative".

La poltrona nello stile Art Deco
La poltrona Art Deco è un perfetto esempio della volontà da parte dei creatori di costruire mobili con linee pure. Ci sono alcuni creatori o designers che hanno segnato lo stile Art Deco: Jules Leleu (1883-1961), Jean-Michel Franck (1895-1941) e Jacques-Emile Ruhlmann (1879-1933).
Il ruolo degli architetti è altrettanto importante nell'evoluzione della poltrona Art Deco con gente come Marcel Breuer, Le Corbusier e Charlotte Perriand.


Coppia di Poltrone Art Deco
Coppia di Poltrone Art Deco
Fonte: Proantic.com


Le caracteristiche della poltrona Art Deco
  • Linee pure e dritte
  • Ritorno dell'armadietto di lusso
  • L'uso di materiali pregiati come legno di palissandro e avorio
  • La riscoperta di techniche perdute con il zigrino, l'uso della pergamena o l'intarsi di paglia
  • L'Asia è una fonte di ispirazione per le sue techniche come la lacca
  • L'aspetto del divano moderno con un sedile basso

Poltrone Art Deco Jindrich Halabala 1930
Poltrone Art Deco Jindrich Halabala 1930
Fonte: Proantic.com

Però l'Art Deco non è solo rappresentato dal lusso, continua lo spirito del Bauhaus ed è alla ricerca di un nuovo modo du produrre poltrone o sedie Art Deco più industriale. Così lo rende accessibile a tutti, e le sedie del Novencento a forme moderne si integrano perfettamente nei mobili e nell'architettura moderna. Questa ricerca è anche dovuta allo sviluppo di nuovi materiali come il compensato, il tubo d'accaio e l'aluminio. Con questi materiali solidi, architetti ed industriali saranno in grado di sviluppare mobili a prezzi competitivi e di qualità .


Poltrone Art Deco in lacca e cuoio
Poltrone Art Deco in lacca e cuoio
Fonte: Proantic.com
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