Visualizzazione post con etichetta Fauvismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fauvismo. Mostra tutti i post

06/03/14

L'evoluzione del movimento Fauvismo

Dipinti di paesaggio, lavoro sulla luce, pittura in esteriore, il movimento impressionista aveva già 20 anni quando è nato il Fauvismo. Vlaminck è uno degli iniziatori. Bisogna di colori grezzi, e bisogna pulire il tavolazzo.

Vlaminck e Derain lavorano insieme. Affittano sull'isola di Chatou un vecchio albergo in disuso, e Vlaminck perfeziona la sua tecnica.

Nel 1901, al mercante di arti Bernheim, Derain introduce Vlaminck a Matisse. Poco dopo Matisse decide di andare a Chatou. Il movimento Fauvismo è nato.


I tetti di Collioure, 1905
Henri Matisse


Matisse è nato nel 1869 in una famiglia benestante. Ha studiato alla scuola Quentin de la Tour, a l'Accademia Jullian e alla scuola degli Belli Arti. Ha esposto nel 1896, 1897, e 1898 al Salon de la Société Nationale.

Matisse prende così le redini del Fauvismo, e guida il movimento verso la posterità. Matisse e Derain capiscono che il Fauvismo contiene uno shock per la pittura. È un impulso da l'istinto per Vlaminck, sagezza e ragione per Derain e Matisse.


Paesaggio vicino a Chatou, 1904
André Derain


Vlaminck ricerca la violenza nei suoi colori per esprimere la sua rivoltà al contro la società. Matisse e Derain apprezzano il suo valore e le opportunità. E con la loro diplomazia, moderano e orientano le schegge.

Nel 1905, Derain e Matisse soggiornano a Collioure e elaborano la pittura Fauve, però non senza difficoltà.

I pittori fauvisti gettano sulle loro tele colori usciti così grezzi dai tubi; la scelta è arbitraria e indegna il pubblico. I Fauves considerano il colore come un materiale costruttivo che può organizzare in modo solido le loro tele in base alla sua forza e ai suoi ritmi.


"Le restaurant de la Machine" a Bougival, circa 1905
Maurice de Vlaminck


I Fauves riprendono i primitivi, la tecnica del colore solido composto di tocchi senza sfumature.

Compongono le loro tele seguendo una scelta personale. Lo spettatore sente colori magici fatti di cieli vedri o gialli, o di alberi rossi: il lirismo regna.

Attratti da questa nuova tecnica, giovani pittori come Van Dongen, Marquet, Rouault, Valtat si uniscono al gruppo iniziale.


The corn poppy, 1919
Kees van Dongen

Leggi l'articlo sulla nascita del movimento Fauve
Derain e Vlaminck, la nascita del movimento Fauve



05/03/14

Derain e Vlaminck, la nascita del movimento Fauve

I Fauves, una volta respinti, sono da tempo largamente accettati, molto ricercati e numerosi dipinti sono ora esposti nei più prestigiosi musei. I pittori Fauves sono Derain, Vlaminck, Matisse, Rouault, Marquet e Van Dongen.

Da dove viene il nome dei Fauves?

Secondo la storia, i dipinti dei pittori citatti qui sopra erano stati riuniti in una sala e il critico Louis Vaucelle vide in un angolo la testa di un bambino scolpita alla maniera del Rinascimento. Si esclamò "Donatello in mezzo ai selvaggi!", e secondo altri, un altro critico disse "Ora entriamo nella gabbia dei Fauves!".

I dipinti del Novecento dei Fauves sono delle tele con colori urlanti che scandalizzano il pubblico appena ripreso dallo shock dell'Impressionismo. Critici e personaggi accademici soffiano sul fuoco; si parla di fumisteria, di ignoranza e follia.

A quel tempo, siamo 20 anni dopo l'inizio dell'Impressionismo e quel movimento si perde in eccesso, e quindi il Fauvismo ha tutte le carte in mano per emergere.


Il circo - Maurice de Vlaminck
Il circo, circa 1906
Maurice de Vlaminck



I Fauves dipingono la luce che dà vita agli oggetti ma vogliono ridurre la tavolozza dei colori. Per Orthon Friesz, "il peggior nemico della pittura è la miscela di toni". Bisogna pulire la tavolozza e rimuovere i 32 colori imposti da Delacroix, "bisogna conservare solo una".

Il Fauvismo nasce della pittura spontanea di Vlaminck.  Figlio di un violonista e di una pianista, Vlaminck ha iniziato la sua carriera come musicista, e di un mestiere all' altro, diventa ciclista e come tale ottiene molti successi.


Chatou - Maurice de Vlaminck
Chatou, circa 1907
Maurice de Vlaminck


Appassionato di pittura, Vlaminck frequenta i galleristi e ammira i quadri impressionisti. Vlaminck è un anarchico, un anti-militarista ed è anti-sociale.

Ama le emozioni forte e riproduce fotografie a colori di pessima qualità con una brutalità artistica. Schiaccia i colori blu oltremare e vermiglio. Robichon, societario degli Artisti francesi e Henri Rigal tentano di placarlo, ma non ci riusciranno.


Ritratto di André Derain - Maurice de Vlaminck
Ritratto di André Derain, 1906
Maurice de Vlaminck


Nel 1899, di seguito a un incidente ferroviario tra Parigi e Chatou, Vlaminck è costretto a finire il suo cammino a piedi e in questa occasione incontra Derain che conosceva di vista. È l'inizio di una grande amicizia.

Derain, nato nel 1880, dipinge dall'età di 15 anni, ed è di origine borghese. Frequenta l'Accademia Carrière dove ha incontrato Matisse. Dopo la loro passeggiatà, Derain e Vlaminck hanno cominciato a lavorare insieme. Dipingono fianco a fianco e Vlaminck ammira i dipinti del suo amico Derain, ma non osa ancora mostrare i suoi dipinti.


Il faro di Collioure - André Derain
Il faro di Collioure, 1905
André Derain


Derain però insiste per vederli e dice al suo amico, di un tono grave e senza ironia: "È bello quello che fai". Per Vlaminck, è una rivelazione mentre per Derain è un nuovo cammino che si apre.

Leggi la seconda parte dell'articolo
L'evoluzione del movimento Fauvismo