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18/02/14

Georges Jacob, la storia di una dinastia

Georges Jacob (1739 - 1814), giovane falegname di sedili conoscerà un destino favoloso, sarà il più grande dei falegnami, il più bramato dalla Corte e il più prolifico. Attraverserà gli stili Luigi XV, Luigi XVI, Direttorio e porrà fine alla sua carriera sotto il Consolato. Dal suo atelier uscirà una quantità incredibile di sedili, ma anche letti à la polonaise o à la turque, e panchine Luigi XVI. Georges Jacob è il fondatore di una dinastia di cui l'avventura prenderà fine sotto il regno di Luigi-Filippo nel 1847.

Georges Jacob è nato a Cheny, un piccolo villaggio in Borgogna. Suo padre, operaio agricolo, muore molto presto e il giovane Georges diventa orfano. Nel 1755, si trasferisce a Parigi dove inizia il suo compagnonage presso Louis Delannois.


Panchina Luigi XVI Georges Jacob
Panchina Luigi XVI da Georges Jacob consegnato nel 1777
al palazzo del Tempio del Conte d'Artois
Museo del Louvre


Louis Delannois è un personaggio riconosciuto. Consegna sedili a la Contessa du Barry, il suo stile è vivace e i suoi sedili molto pregiati. Ma il falegname Delannois è anche un innovatore straordinario, e trasmetterà al suo giovane allievo il savoir-faire e il gusto della creazione. E Georges Jacob si rivelerà essere un allievo eccezionale.


Poltrona boudoir Turca del Conte d'Artois nel 1777 al palazzo del TempioNoce intagliato e dorato
Museo del Louvre (c)


Il suo periodo di apprendimento finisce e Georges Jacob decide di stabilirsi, ma non riprenderà un atelier già esistente come i suoi colleghi, invece decide di avviare un atelier da zero. Ed è nella via de Cléry a Parigi che apre il suo atelier, proprio nel cuore del quartiere dei falegnami. All'inizio della sua carriera, copierà il suo maestro Delannois creando belle poltrone, sedie e panchine di stile Luigi XVI.

Nel 1767, Georges Jacob è ricevuto maestro falegname e ora può mettere il suo proprio timbro sul suo mobile.

Nello stesso anno, Georges Jacob sposa Jeanne Loyer che gli darà cinque figli. Due dei suoi tre maschi continueranno nella falegnameria di sedili come il loro padre.


Poltrona stile Etrusca Georges Jacob
Potrona stile etrusca in mogano intagliato 1787
Museo nazionale dei castelli di Versailles e di Trianon (c)


L'atelier cresce e nel 1775 Georges Jacob si traferisce via Meslay. E nel cuore di questo atelier che uscirano i suoi più belli capolavori, tutti influenzati dallo stile molto neoclassico di cui sarà uno dei principali iniziatori.

Leggi la seconda parte dell'articolo 
Georges Jacob, un creatore di sedili eccezionali


05/01/14

Lo stile Luigi XVI

Il nome dello stile Luigi XVI corrisponde al regno del Re, ma il Re non ha avuto un grande ruolo nello sviluppo artistico di questo stile. Lo stile Luigi XVI si caratterizza per le sue linee neoclassiche in contrasto con lo stile Rococò in voga nella metà del XVIII secolo.


I mobili Luigi XVI e gli oggetti d'arte della stessa epoca troveranno la loro nascita in uno stile particolarmente in contrasto con lo stile Rococò Luigi XV. Tuttavia, alcuni elementi decorativi passeranno agevolmente da uno stile all'altro. Lo stile Luigi XVI rimane uno stile floreale, però lo stile Neoclassico dominerà nell'architettura, i mobili e gli oggetti d'arte.


Poltrona Cabriolet Luigi XVI
Poltrona Cabriolet Luigi XVI
Fonte: Proantic.com

I mobili o oggetti d'arte si possono distinguere in tre periodi:
  • Dal 1755 al 1770, uno stile attivista
  • Dal 1775 al 1780, uno stile triomfale
  • Fino al 1785, uno stile più severo

Il XVIII secolo è un secolo pieno di gioventù e di desiderio di scoperta. Il Re Luigi XVI è noto per il suo amore per la cartografia e le scoperte marittime. Le scoperte sono riprese da artisti che interpretano a loro gusto questi grandi eventi come ad esempio il primo volo del pallocino, che ha dato i natali a molti oggetti per tutta la fine del secolo.


Letto à la Polonaise 1775-1780
Letto à la Polonaise Circa 1775-1780
The J. Paul Guetty Museum, USA


Nel 1755, Charles Nicolas Cochin in un libro volto ai orefici, incisori e scultori del legno definisce l'inizio dello stile Luigi XVI e Neoclassico. Ci vuole una linea retta, un senso di equilibrio ed un rapporto giusto con elementi naturali, così come diceva Cochin: "uno strumento musicale non può essere più piccolo di una rosa". Cochin ricorda che l'arco a tutto sesto e la linea retta prevalgono sulla linea curva.


Iride Diana ed Endimione
Scena Mitologica, Scuola Francese della metà del XVIII secolo
Fonte: Proantic.com


Secondo Grimm, nel 1763 il tutto Parigi soccomba per lo stile "alla Greca" e suo ritorno "al grande gusto"che ricorda lo stile Luigi XIV con i suoi marmi, suo prestigio e il gusto di Luigi XIV per l'Antichità.

Ma ormai per superare lo stile Luigi XIV, ricco di storia e di un passato pesante, ci sono le grande scoperte archeologiche di Ercolano e Pompei. Questi luoghi rivelano la realtà quotidiana della vita romana.

Leggi la seconda parte dell'articolo
Lo stile Luigi XVI: l'arte del Neoclassico

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La poltrona Luigi XV nel settecento