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11/04/14

Eugène Galien-Laloue, pittore dell'Ottocento

Eugène Galien-Laloue, un pittore di Parigi. A volte giudicato duramente come molti pittori della Belle Epoque anche chiamati "pompiers", Eugène Galien-Laloue, con la sua pittura dell'Ottocento, ha anche rappresentato scene della vita parigina con grande delicatezza. Emana davvero una grande tenerezza di questi piccoli momenti della vita quotidiana.


Il porto
Il porto
Eugène Galien-Laloue


Guardiamo quello che si dice di lui nel famoso "dizionario dei pittori, scultori, disegnatori, e incisori":
"Questo artista ha riprodotto alcune delle zone più pittoresche di Parigi. Allievo di Charles Laloue, ha figurato a lungo ai Pittori Francesi. Dotato di grande facilità, si è fatto una reputazione, all'inizio di questo secolo, durante questa epoca felice degli omnibus e delle carrozze, evocando l'atmosfera di Parigi nel 1900. L'opera di questo artista manterrà almeno un valore documentario".


Animation Place Saint-Michel
Veduta di Parigi, Animation Place Saint-Michel
Eugène Galien-Laloue
Fonte: Proantic Violon d'Ingres


Come si vede, il giudizio è severo. Naturalmente, Galien-Laloue, anche se non può essere paragonato a Monet o Renoir, o ad un altro gigante della sua epoca, rimane un artista delicato e di talento, un vero cantore della pittoresca Parigi, che comanda l'ammirazione malgrado i critici della sua epoca.


Animation sur les Grands Boulevards
Veduta di Parigi, Animation sur les Grands Boulevards
Eugène Galien-Laloue
Fonte: Proantic Violon d'Ingres


Guardando più da vicino l'opera di Galien-Laloue, notiamo che l'artista non si è limitato a riprodurre una realtà fotografica. Il tocco, sebbene sia esatto, è veloce e reattivo: l'influenza dell'impressionismo si fa sentire. Inoltre, le vedute di Parigi sono suggeriti ma non imposte, ed è qui tutto l'arte di Galien-Laloue. La tenerezza che esce delle scene rappresentate permette di sentire i palpitazioni della vita quotidiana della capitale.


L'ancien Trocadéro
Veduta di Parigi, L'ancien Trocadéro
Eugène Galien-Laloue


Eugène Galien-Laloue continua la grande tradizione delle vedute veneziane di Canaletto e Guardi. Questo spiega l'elevato numero di gouache ed acquerelli realizzati "su motivo" nella sua opera pitturale. Questo innegabile fascino non poteva passare inosservato a lungo, ed è per questo che rimane oggi un pittore famoso e ricercato, noto fotografo dei battiti di cuore della vecchia Parigi.



04/04/14

Joseph Vernet, pittore famoso per i suoi marine

Il dipinto di marine appare come in tipo di pittura vero e proprio nel Settecento, in Italia e nei Paesi Bassi. La Francia lo negligerà per molto tempo. Però, due artisti della scuola francese diventeranno riferimenti sul tema: Claude Lorrain e Joseph Vernet.

Durante l'epoca romantica, grazie all'influenza combinata di pittori olandesi e Joseph Vernet (1714-1789), il genere si diversifica. Battaglie navali e relitti, esploratori, schiavisti, contrabbandieri e pescatori, oceani furiosi, venti di tempeste invadono i salotti. Ormai, impressionisti, fauves etc. vedono nel mare un soggetto preferito.


Entrata del porto di Marsiglia
Entrata del porto di Marsiglia, 1754
Joseph Vernet
Museo del Louvre, Parigi, Francia


La produzione di marine di Joseph Vernet è considerevole e i suoi contemporanei lo apprezzano moltissimo. È uno degli artisti più popolare del Settecento. A Roma, in Inghilterra, a Parigi, il suo arte suscita ammirazione e lode.


Entrata del porto di Palermo al chiaro di luna
Entrata del porto di Palermo al chiaro di Luna, 1769
Joseph Vernet
Museo dell'Ermitage, San Pietroburgo, Russia


È stato durante un viaggio in Italia per unirsi a Roma di cui il primo passo lo aveva portato a Marsiglia che Claude Joseph Vernet fece un incontro cruciale: quello del mare. È dalle alture che dominano la città che il mare gli apparve per la prima volta in tutta la sua bellezza. Fu amore a prima vista, e quando un paio di giorni più tardi dopo una tempesta spettacolare Vernet arriva a Civitavecchia, il suo destino era firmato. Diventerà il pittore del mare che, ormai, sarà presente in quasi tutte le sue opere.


Barca nella tempesta
Barca nella tempesta, 1773
Joseph Vernet
National Gallery, London, UK


È grazie al patrocinio di M. de Martigny, Direttore degli Belli Arti e fratello di Madame de Pompadour, che aveva a quel tempo tutte il favore di Luigi XV, che Vernet ha ottenuto del Re un ordine per 24 dipinti dove poteva dare tutta la misura del suo talento: la rapprezentanza dei porti della Francia. La moda di grandi composizioni rappresentando i marine è cominciata. Nel 1752, l'artista dipinge due Vedute del porto di Marsiglia che gli valgono l'anno successivo l'ammissione all'Accademia Reale di Parigi.



06/03/14

L'evoluzione del movimento Fauvismo

Dipinti di paesaggio, lavoro sulla luce, pittura in esteriore, il movimento impressionista aveva già 20 anni quando è nato il Fauvismo. Vlaminck è uno degli iniziatori. Bisogna di colori grezzi, e bisogna pulire il tavolazzo.

Vlaminck e Derain lavorano insieme. Affittano sull'isola di Chatou un vecchio albergo in disuso, e Vlaminck perfeziona la sua tecnica.

Nel 1901, al mercante di arti Bernheim, Derain introduce Vlaminck a Matisse. Poco dopo Matisse decide di andare a Chatou. Il movimento Fauvismo è nato.


I tetti di Collioure, 1905
Henri Matisse


Matisse è nato nel 1869 in una famiglia benestante. Ha studiato alla scuola Quentin de la Tour, a l'Accademia Jullian e alla scuola degli Belli Arti. Ha esposto nel 1896, 1897, e 1898 al Salon de la Société Nationale.

Matisse prende così le redini del Fauvismo, e guida il movimento verso la posterità. Matisse e Derain capiscono che il Fauvismo contiene uno shock per la pittura. È un impulso da l'istinto per Vlaminck, sagezza e ragione per Derain e Matisse.


Paesaggio vicino a Chatou, 1904
André Derain


Vlaminck ricerca la violenza nei suoi colori per esprimere la sua rivoltà al contro la società. Matisse e Derain apprezzano il suo valore e le opportunità. E con la loro diplomazia, moderano e orientano le schegge.

Nel 1905, Derain e Matisse soggiornano a Collioure e elaborano la pittura Fauve, però non senza difficoltà.

I pittori fauvisti gettano sulle loro tele colori usciti così grezzi dai tubi; la scelta è arbitraria e indegna il pubblico. I Fauves considerano il colore come un materiale costruttivo che può organizzare in modo solido le loro tele in base alla sua forza e ai suoi ritmi.


"Le restaurant de la Machine" a Bougival, circa 1905
Maurice de Vlaminck


I Fauves riprendono i primitivi, la tecnica del colore solido composto di tocchi senza sfumature.

Compongono le loro tele seguendo una scelta personale. Lo spettatore sente colori magici fatti di cieli vedri o gialli, o di alberi rossi: il lirismo regna.

Attratti da questa nuova tecnica, giovani pittori come Van Dongen, Marquet, Rouault, Valtat si uniscono al gruppo iniziale.


The corn poppy, 1919
Kees van Dongen

Leggi l'articlo sulla nascita del movimento Fauve
Derain e Vlaminck, la nascita del movimento Fauve



05/03/14

Derain e Vlaminck, la nascita del movimento Fauve

I Fauves, una volta respinti, sono da tempo largamente accettati, molto ricercati e numerosi dipinti sono ora esposti nei più prestigiosi musei. I pittori Fauves sono Derain, Vlaminck, Matisse, Rouault, Marquet e Van Dongen.

Da dove viene il nome dei Fauves?

Secondo la storia, i dipinti dei pittori citatti qui sopra erano stati riuniti in una sala e il critico Louis Vaucelle vide in un angolo la testa di un bambino scolpita alla maniera del Rinascimento. Si esclamò "Donatello in mezzo ai selvaggi!", e secondo altri, un altro critico disse "Ora entriamo nella gabbia dei Fauves!".

I dipinti del Novecento dei Fauves sono delle tele con colori urlanti che scandalizzano il pubblico appena ripreso dallo shock dell'Impressionismo. Critici e personaggi accademici soffiano sul fuoco; si parla di fumisteria, di ignoranza e follia.

A quel tempo, siamo 20 anni dopo l'inizio dell'Impressionismo e quel movimento si perde in eccesso, e quindi il Fauvismo ha tutte le carte in mano per emergere.


Il circo - Maurice de Vlaminck
Il circo, circa 1906
Maurice de Vlaminck



I Fauves dipingono la luce che dà vita agli oggetti ma vogliono ridurre la tavolozza dei colori. Per Orthon Friesz, "il peggior nemico della pittura è la miscela di toni". Bisogna pulire la tavolozza e rimuovere i 32 colori imposti da Delacroix, "bisogna conservare solo una".

Il Fauvismo nasce della pittura spontanea di Vlaminck.  Figlio di un violonista e di una pianista, Vlaminck ha iniziato la sua carriera come musicista, e di un mestiere all' altro, diventa ciclista e come tale ottiene molti successi.


Chatou - Maurice de Vlaminck
Chatou, circa 1907
Maurice de Vlaminck


Appassionato di pittura, Vlaminck frequenta i galleristi e ammira i quadri impressionisti. Vlaminck è un anarchico, un anti-militarista ed è anti-sociale.

Ama le emozioni forte e riproduce fotografie a colori di pessima qualità con una brutalità artistica. Schiaccia i colori blu oltremare e vermiglio. Robichon, societario degli Artisti francesi e Henri Rigal tentano di placarlo, ma non ci riusciranno.


Ritratto di André Derain - Maurice de Vlaminck
Ritratto di André Derain, 1906
Maurice de Vlaminck


Nel 1899, di seguito a un incidente ferroviario tra Parigi e Chatou, Vlaminck è costretto a finire il suo cammino a piedi e in questa occasione incontra Derain che conosceva di vista. È l'inizio di una grande amicizia.

Derain, nato nel 1880, dipinge dall'età di 15 anni, ed è di origine borghese. Frequenta l'Accademia Carrière dove ha incontrato Matisse. Dopo la loro passeggiatà, Derain e Vlaminck hanno cominciato a lavorare insieme. Dipingono fianco a fianco e Vlaminck ammira i dipinti del suo amico Derain, ma non osa ancora mostrare i suoi dipinti.


Il faro di Collioure - André Derain
Il faro di Collioure, 1905
André Derain


Derain però insiste per vederli e dice al suo amico, di un tono grave e senza ironia: "È bello quello che fai". Per Vlaminck, è una rivelazione mentre per Derain è un nuovo cammino che si apre.

Leggi la seconda parte dell'articolo
L'evoluzione del movimento Fauvismo



28/02/14

Le vedute

Una veduta è molto dettagliata  e di solito di grandi dimensioni di un paesaggio urbano o di altri panorama che riproduce ciò che catturano gli occhi. Dal rigore delle linee tracciate, l'esatezza topografica, i pittori rendono delle parte della vita quotidiana con precisione. Questo stile di paesaggio è apparso nella pittura fiaminga del Cinquecento, e i pittori olandesi ne hanno fatto la loro specialità.


Galleria di vedute di Roma antica
 Galleria di Vedute di Roma antica
Giovanni Paolo Pannini (1691 - 1765)


Verso la metà del Settecento, Venise diventò uno centro molto rinomato. I più grandi artisti veneziani come Francesco Guardi, Giovanni Antonio Canaletto, o Bernardo Bellotto, erano i rappresentanti i più significativi del "vedutismo" in Italia.


Piazza S. Marco Venezia
 Piazza S. Marco Venezia
Bernardo Bellotto (1721 - 1780)


Lo sviluppo dei viaggi nel Settecento ha creato un vero mercato per queste opere: ogni gentiluomo colto deve soggiornare a Roma o a Venezia, e queste città diventano così centri di produzione di vedute di siti i più famosi che gli amatori possono portare via dei souvenir del loro viaggio.

Per sfuggire il lato convenzionale di vedute stereotipati, alcuni artisti sono alla ricerca di luoghi meno affollati come le rovine che gli ispirano dei capricci architettonici dove si mescolano fantasia e realismo, e scene parzialmente o totalmente immaginarie.


Capriccio con reminescenze di Padova
 Capriccio con reminescenze di Padova
Antonio Canal detto il Canaletto (1696 - 1768)


Alla fine dell'Ottocento, gli interpretazioni più personali dei paesaggi urbani sostituirono il desiderio di più precisioni topografici, che del resto, sarà soddisfato più tardi con la fotografia.

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I guazzi napoletani del Settecento e dell'Ottocento