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31/01/14

La storia della poltrona Luigi XVI, simbolo del Neoclassicismo

La poltrona Luigi XVI ha soltanto modificato le linee che erano state fatte prima.

Lo stile Luigi XVI, in seguito alla scoperta di prestigosi siti archeologici come Pompei, abbandona le linee sinuose ispirate dalla natura per un repertorio neoclassico composto di pilastri e colonne.

Tutti i sedili sono interessati da questa nuova tendenza: la bergère, la marquise, la poltrona cabriolet e la poltrona à la reine. Nuovi schienali appaiono come lo schienale médaillon, en chapeau, en montgolfière o lo schienale traforato.


Bergère Luigi XVI
Bergère Luigi XVI
Fonte: Proantic Laurent Chalvignac

La tendenza neoclassica ispirata, tra l'altro, dalla scoperta dei resti dell'antichità, prende tutta la sua ampiezza nello stile Luigi XVI. La curva scompare, la linea retta e geometrica torna. Sebbene il rigore domina la forma, gli ornamenti scolpiti che arricchiscono la poltrona Luigi XVI sono di grande varietà. Sono simmetrici e la loro ispirazione è nella natura vegetale ed i temi antichi: interlacciati, volute, raggi di cuore, perle. Tra gli elementi più classici, si può trovare il nodo di nastro, il festone e il drappeggio.


Coppia di poltrone cabriolet Luigi XVI
Coppia di poltrone cabriolet Luigi XVI (schienale médaillon)
Fonte: Proantic Franck Gonnetan

Le caratteristiche della poltrona Luigi XVI

I piedi sono spesso arrotolati a forma di colonne assottigliate e sono decorati di scanalature diritte o elicoidale, ma possono anche essere a forma dritta, affusolate, a lati tagliati. Il collegamento del piede con la cintura è di solito adornato da un dado scolpito in rosa o in margherita.


Poltrona Luigi XVI stampigliata Langlois
Poltrona Luigi XVI stampigliata Langlois
Fonte: Proantic Maison James

I sopporti dei braccioli sono curvi, arrotolati e scanalati a forma d balaustra. Lo schienale è rettangolare o ovale arrotondato in medaglione (médaillon). I montanti sono sormontati da un piccolo pennacchio o di una pigna scolpita. A volte sono anche traforati e rappresentano una lira, un palloncino (montgolfière) o un paniere (corbeille).


08/01/14

Lo stile Luigi XVI: l'arte del Neoclassico

Le scoperte di Ercolano e Pompei influenzeranno notevolmente il ritorno al neoclassicismo e tutti gli oggetti dalle scoperte ispirarono gli artisti del secolo, come ad esempio l'arte della scultura del XVIII secolo. Nel 1752 viene pubblicato un libro sulle antichità egizie, etrusche, greche, romane e galliche. Ne è autore il Conte di Caylus e rapidamente il libro diventerà riferimento e a sua influenza sarà notevole.


Commode Luigi XVI
Commode Luigi XVI
Fonte: Proantic.com Antichità Maison James


Nel 1756, Ange Laurent de Lallive de Jully, amante dell'arte e finanziario, ha deciso di far arredare il suo ufficio dall'architetto Barreau de Chefdeville, un cabinet interamente dedicato al nuovo gusto per le linee rette.

Nel XVIII secolo, i mobili Luigi XVI si uniscono agli mobili dell'epoca Luigi XIV di cui gli arredamenti intarsiati di tartaruga e ottone hanno ritrovato di nuovo grazia presso il pubblico. Nel Gennaio 1760, l'orologiaio Lepaute espone un grande pendulo che è stato disegnato da suo cognato l'architetto La Brière. La scatola impiallacciatura in ebano è stata concepita dal ebanista Lieutaud, e si può trovare nei bronzi questo riferimento ai mobili Boulle tramite il gruppo del carro d'Apollo.


Console Luigi XVI stampigliata Etienne Avril
Console Luigi XVI stampigliata Etienne Avril
Fonte: Proantic.com Antichità Pellat de Villedon


Con i suoi mobili, innesca una moda neoclassica, e tutti ci cadono, poi punta la prima costatazione che questo stile così onnipresente è praticamente una droga e per alcuni critici, i disegni diventano pesanti ed ineleganti.


Coppia di poltrone Luigi XVI
Coppia di poltrone Luigi XVI
Fonte: Proantic.com Antichità Domenico Casciello


A Versailles, l'amministrazione dei Menus-Plaisirs è caricata di organizzare feste e ceremonie, ed in questa occasione gli ateliers inventano figure più libere e piú effimeri, alcune delle quali influenzeranno i laboratori artigiani del Faubourg Saint-Antoine.

Leggi la prima parte dell'articolo
Lo Stile Luigi XVI